Buddismo giapponese: ogni persona, praticando il suo insegnamento e la recitazione, avrebbe potuto attivare questo grande potere nella propria vita liberandosi radicalmente dalla sofferenza e sperimentando, allo stesso tempo, una gioia profonda.

La recitazione ogni giorno di questa invocazione (mantra) consente a ciascun essere umano di raggiungere la propria natura illuminata, di riuscire ad entrare in contatto con la propria buddità.

ascolta il mantra

Shakyamuni Siddhartha Gautama,(8 aprile 566 a.C. – Kushinagar, 486 a.C.) il primo Buddha ,  si risvegliò a questa Legge, mosso dal desiderio compassionevole di trovare una pratica che permettesse a tutti di liberarsi delle inevitabili sofferenze della vita. Per questo motivo è conosciuto come il Budda o “il Risvegliato.” Egli comprese che la capacità di trasformare la sofferenza, così come era presente in lui, era connaturata nella vita di tutti gli esseri viventi.
La testimonianza degli insegnamenti esposti da Shakyamuni Siddhartha Gautama (Buddha) fu raccolta in numerosi sutra e tramandata ai posteri. Il più alto e profondo di questi insegnamenti è il “Sutra del loto”, che in giapponese si traduce: Myoho-renge-kyo.

Nichiren Daishonin (1222-1282)
Diverse centinaia di anni dopo la morte di Shakyamuni, nel travagliato Giappone del 13° secolo, Nichiren Daishonin intraprese una missione analoga: recuperare l’essenza del Buddismo per salvare ogni essere umano dalla sofferenza. Risvegliandosi alla Legge della vita, egli fu in grado di riconoscere che questa Legge fondamentale è contenuta nel Sutra del loto, racchiusa ed espressa sinteticamente nel suo titolo:

Myoho-renge-kyo (Daimoku)

Il monaco buddista giapponese indicò il metodo: ogni persona, praticando il suo insegnamento e la recitazione, avrebbe potuto attivare questo grande potere nella propria vita liberandosi radicalmente dalla sofferenza e sperimentando, allo stesso tempo, una gioia profonda.

Soka Gakka
La Soka Gakkai (創価学会 Sōka Gakkai letteralmente: società per la creazione di valore) è una scuola laica buddhista giapponese i cui insegnamenti si sono diffusi in tutto il mondo, talvolta definita come un nuovo movimento religioso, che pratica e diffonde il buddhismo così come fu codificato dal monaco riformatore Nichiren

Fondata nel 1930 dall’educatore nipponico Tsunesaburō Makiguchi, Soka Gakkai in origine fu una delle associazioni laiche che si affiliarono al tempio Taiseki-Ji, tempio principale della scuola buddhista giapponese Nichiren Shōshū e dalla quale si separò a seguito della scomunica del Presidente Ikeda nel 1991 da parte del 67° Sommo Patriarca della Nichiren Shōshū

Alla base della pratica della Soka Gakkai vi è la recitazione del titolo (daimoku) del Sutra del Loto, in giapponese “nam myōhō renge kyō” e la lettura quotidiana (gongyō) in lingua antica del Secondo e Sedicesimo capitolo del Sutra del Loto davanti al Gohonzon, pergamena che riproduce il mantra.

L’attuale leader spirituale vivente è

Daisaku Ikeda, terzo presidente, succeduto a Jōsei Toda nel 1960. 

DAISAKU IKEDA
Terzo Presidente della Soka Gakkai

www.daisakuikeda.org

Gohonzon

Il Gohonzon è la rappresentazione fisica e grafica della Legge fondamentale che permea la vita in ogni sua manifestazione, la sublime realtà cui Shakyamuni si era illuminato.

Gohonzon (giap. go=prefisso onorifico, honzon=oggetto di fondamentale rispetto) può essere tradotto letteralmente come “oggetto di devozione” e coloro che praticano il Buddismo di Nichiren Daishonin hanno in casa un altare in cui lo custodiscono. La pratica quotidiana, che consiste nel recitare Nam-myoho-renge-kyo e alcune parti del Sutra del Loto di fronte al Gohonzon, è l’atto di riaffermare e riverire la dignità della propria vita e quella degli altri.

Sviluppo demografico
Sviluppatasi inizialmente nel solo Giappone, ha cominciato a diffondersi all’estero dopo la seconda guerra mondiale con la creazione di alcune organizzazioni locali affiliate.[1]
Nel 1975 è stata fondata la Soka Gakkai International durante un incontro a cui hanno partecipato i rappresentanti di 51 Paesi.
La Soka Gakkai, che in Giappone conta più di 10 milioni di fedeli, è presente in 192 Paesi del mondo.

In Italia vi aderiscono circa 70.000 fedeli, pressappoco la metà dei buddhisti italiani