I diversi tipi di carta per la stampa:

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Ogni tipologia di carta è caratterizzata da una grammatura, una lavorazione e una finitura che ne determinano la trasparenza, l’aspetto visivo, il peso, lo spessore, il grado di opacità, l’effetto al tatto e la durata nel tempo.

Cos’è la grammatura della carta?

La grammatura viene definita, tecnicamente, come “il peso di un foglio di carta di un metro quadro di superficie”, ovvero il rapporto tra il peso della carta e la sua superficie.  Viene misurata in grammi per metro quadrato (g/m2) oppure semplicemente in grammi (g).

Ad esempio, la carta per fotocopie (denominata anche “uso mano”) ha una grammatura che varia dai 60 ai 90 g/m2, mentre il cartoncino ha una grammatura che parte dai 150 g/me arriva fino ai 400 g/m2.

I biglietti da visita hanno uno spessore dai 300 ai 400 g/m2.

A seconda della grammatura, il foglio di carta avrà una certa consistenza al tatto e un determinato grado di trasparenza, che sarà maggiore nel caso si scelga una carta con grammatura inferiore.

La differenza tra grammatura e spessore

È importante distinguere la grammatura della carta dallo spessore del foglio. Infatti, se è vero a una grammatura più alta spesso corrisponde uno spessore maggiore, è anche vero che quest’ultimo può variare a seconda di diversi fattori:

  • Il tipo di lavorazione: a parità di grammatura, la lavorazione scelta dalla cartiera potrà conferire alla carta una densità più alta, e quindi uno spessore minore al foglio, oppure una densità più bassa, producendo un foglio di carta con uno spessore maggiore.
  • La quantità di fibra di legno presente: la carta è costituita da una struttura compatta di fibre ottenute da piante arboree sia mediante processi chimici (cellulosa), sia con processi meccanici (pasta legno). Una quantità elevata di fibra di legno può aumentare lo spessore della carta.
  • L’aggiunta di sostanze particolari: alcune cartiere, per ridurre l’uso di cellulosa e ottenere un effetto visivo e tattile insolito, aggiungono sostanze particolari all’impasto della carta. È il caso della carta ecologica Laguna, realizzata con alghe della laguna di Venezia, o di altri tipi di carta ecologica realizzati con residui organici di arance, caffè, mais e olive.

È evidente, quindi, che due fogli con la stessa grammatura possono avere uno spessore diverso, a seconda del tipo di lavorazione e della composizione della carta.

Che cos’è il punto di bianco?

Quando si deve scegliere il tipo di carta da utilizzare per la stampa, è bene tenere a mente anche un altro importante parametro: il punto di bianco. Il punto di bianco, detto semplicemente, è la misura della luminosità della carta.

Tipi di carta: finitura

La finitura, cioè l’aspetto estetico della carta, può essere lucidasemilucidaopacasatinatamarcata a feltro o ancora vergata o goffrata. Abbiamo anche appena visto alcuni tipi di carta particolarmente usati nella stampa digitale. 

Carta Uso mano

La carta uso mano, detta anche carta da edizione, è una carta semplice e poco lavorata: è fatta di pura cellulosa e priva di trattamenti chimici. È ideale per stampare molto testo e utilizzata per stampare libri o cataloghi, volantini, cartoline, locandine. E’ anche adatta ad essere impiegata come carta intestata o per stampe e fotocopie da ufficio. 

Carta riciclata

Sempre più in uso è la carta riciclata. Oggi la carta riciclata ha raggiunto una qualità pari a quella della cellulosa pura: la carta riciclata si ricava dal macero della carta proveniente degli scarti di cartiere e tipografie,  sfruttando dal 50 al 100% di fibre recuperate. Per poterla riutilizzare, la carta riciclata è sottoposta a un particolare processo chimico che rimuove l’inchiostro dalle fibre.

Carta patinata

Altra carta diffusa è la carta patinata,  che è sottoposta alla patinatura, un trattamento applicato su entrambi i lati del foglio che rende la superficie più liscia e adatta a esaltare la resa cromatica della stampa.

La patina aggiunta alla superficie è composta da acqua, leviganti, additivi e pigmenti, in modo tale da diminuire la penetrazione dell’inchiostro sulla carta e di donare alla stampa finale una nitidezza del colore superiore e che si mantiene più a lungo. Per questo motivo la carta patinata è preferibile per stampare volantini, depliant o brochure colorati.

Carta Patinata opaca (o demimatt)

Sono due i tipi di carta patinata molto usati: il, primo è la carta patinata opaca, detta anche demimatt, che possiede toni più delicati e ha un aspetto globalmente più naturale rispetto a quella lucida. E’ particolarmente adatta per prodotti che presentano un gran quantitativo di testo stampato, che ha bisogno di essere letto con accuratezza.

Carta Patinata lucida (o gloss)

La carta patinata lucida (o gloss) possiede invece brillantezza superiore oltre a una finitura satinata che garantisce stampe dai colori brillanti e realistici e immagini ad alta definizione. 

Carta marcata

È una carta non patinata, riconoscibile per il disegno in rilievo impresso sulla superficie, che le conferisce uno stile elegante e raffinato. Rientrano in questa categoria le carte goffrate, le carte vergate e le carte martellate.

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